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Team building virtuali: sviluppare soft skills attraverso le piattaforme digitali

La sfida odierna è stata posta dalla distanza: in questi mesi le persone hanno dovuto affrontare cambiamenti radicali e ritmi nuovi, sperimentare modalità di lavoro e di comunicazione alternative. Incertezza, stress, preoccupazione possono avere minato la serenità delle persone ma sono altrettanto emerse nuove opportunità e nuove scoperte, alcune delle quali segneranno una strada di non ritorno verso un nuovo modo di lavorare.

Mai come ora è percepito come necessario sentirsi uniti e collegati, fare rete in maniera profonda e solida, tanto per affrontare il momento attuale, quanto per trovarsi pronti per il modo nuovo di lavorare in futuro.

Da questo punto di vista creare gruppi eccellenti in ambiente digitale è la scommessa che lo smartworking ha lanciato, non solo da un punto di vista normativo/tecnologico ma anche da un punto di vista comportamentale: si impongono come fondamentali nuovi concetti come smart organization e smart leadership e al tempo stesso anche i concetti consolidati come teamwork, delega, responsabilità e comunicazione efficace rimangono più che mai necessari a tenere le persone “a bordo” e in grado di dare contributi di valore.

Da questa riflessione emerge chiaramente l’importanza del continuo sviluppo delle soft skills attraverso programmi e strumenti di formazione mirati dalle esigenze e di considerarli, dunque, asset strategici di cui è necessario attrezzarsi.

Il mutamento delle modalità relazionali tra le persone, da dirette a vincolate alla tecnologia digitale, accentua la necessità di dover creare nuovi contenuti di formazione e nuove modalità di erogazione che possano avere la stessa efficacia di prima. Il passaggio dalla formazione in modalità “diretta” a quella digitale non è scontato: l’obiettivo è quello di riuscire a mantenere vive quelle componenti di esperienzialità, di engagement e di trasferibilità alla realtà quotidiana che hanno caratterizzato l’experiential learning come un approccio formativo di successo.

«L’utilizzo di piattaforme online all’interno di diversi contesti formativi e professionali risponde all’esigenza di creare opportunità di apprendimento motivanti che possano fornire schemi interpretativi flessibili per facilitare la trasferibilità dei comportamenti e delle competenze apprese nelle realtà dei partecipanti» (Elena Dell’Aquila, Università Federico II di Napoli).

Consideriamo la formazione “in virtuale” una palestra dove mettersi alla prova, esercitarsi, migliorare e strumento chiave per un processo che «consente di acquisire consapevolezza delle proprie capacità relazionali e sviluppare nuove modalità per leggere e valutare in modo più efficace e consapevole la realtà che ci circonda» (Elena Dell’Aquila, Università Federico II di Napoli).

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